Questa ricetta l’ho pubblicata tempo fa e con lei ho vinto il contest di Cucina Naturale.
Allora pensavo che il valore fosse nel risultato: un biscotto bello da vedere, buono da mangiare.
Oggi per me è diverso.
Guardo la foto di quei biscotti e delle conchiglie sul tavolo, e non vedo più solo una ricetta.
Vedo un oggetto che può smuoverti qualcosa dentro: un ricordo, un pensiero, una storia.
Per me un laboratorio creativo nasce proprio da qui.
Non serve un attrezzo speciale, non serve essere brava. Basta un oggetto, un colore, un ritaglio, una ricetta — e lo spazio per fermarti ad ascoltarlo.
Immagina di sederti al mio tavolo. Scegli una conchiglia. La tieni in mano, senti il peso, i solchi.
Mentre impasti, quella sensazione diventa racconto. I biscotti diventano solo il pretesto per rallentare, per staccarti dal rumore, per creare senza giudizio.
Questo è il mio modo di lavorare ora: prendo una ricetta, una foto, dei colori, delle riviste, un oggetto qualunque, e da lì costruisco un’esperienza per te.
Non ti insegno a cucinare, a dipingere o a essere un’artista.
Ti aiuto a usare vari strumenti creativi per ritrovare calma e presenza.
Se ti risuona, questo è l’inizio dei laboratori che vorrei proporti.