Nei miei laboratori creativi, il termine mindfulness significa solo una cosa: prestare attenzione al momento presente, senza fretta e senza giudizio.
Quando ho scoperto questa parola, anni fa, la prima cosa che ho pensato è stata: “Ok, ma io come la applico alla vita vera? Alla cucina? Alle mie giornate piene?”.
Perché stare seduti a gambe incrociate non fa per tutti. E nemmeno per me.
Quello che mi ha spinto a studiare la mindfulness è stato il bisogno di capire come si potesse applicare la pratica della consapevolezza nelle attività di tutti i giorni: cucinare, dipingere, cucire, creare con le mani.
Avvicinarsi a questo mondo con un atteggiamento diverso, attento, partecipativo e non passivo, rende i nostri sensi dei veri e propri protagonisti.
Possiamo non solo accogliere le cose in modo automatico , ma viverle.
Sentire la farina che che cambia consistenza sotto le dita, ascoltare il rumore del pennello sul foglio, guardare il filo che segue l’ago.
Ogni gesto diventa un’esperienza sensoriale unica.
Ed è esattamente quello che facciamo nei miei laboratori creativi: non meditazione, non terapia.
Usiamo le mani, i 5 sensi, la creatività per rallentare 2 ore e tornare alle nostre attività con la testa più leggera.
Impastiamo guardando la farina che cambia. Dipingiamo ascoltando il pennello sul foglio. Cuciniamo annusando davvero cosa succede nella pentola.
È mindfulness? Se per mindfulness intendiamo “stare in quello che facciamo, senza giudizio, nel momento presente”, allora sì.
Vuoi provarlo?
I laboratori si tengono online e in presenza su richiesta. Sto preparando le nuove date
Lavoro solo con piccoli gruppi, così l’esperienza resta personale e c’è tempo per tutti.
Non serve esperienza pregressa in cucina, in pittura o in attività creative: serve solo la voglia di mettersi in gioco.
Insieme esploriamo la creatività consapevole e alleniamo la presenza.
Per informazioni sui laboratori creativi di mindfulness trovi i miei contatti in fondo alla pagina.